Banchetti e iniziative a Salerno e provincia

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Abbiamo raccolto ad oggi tante firme, sfidando anche il maltempo, a Salerno città e in tante località della provincia. Un impegno che continua e continuerà per tutto il mese di giugno, (salvo poi diventare vera e propria campagna referendaria) che si svolge nei nostri modi, con serenità, senza parole roboanti, senza prospettare disastri, o chissà quali conseguenze politiche.

Noi continuiamo imperterriti a raccogliere le firme e spiegare alle cittadine e ai cittadini le ragioni della nostra posizione, nella convinta consapevolezza di compiere un’azione di estrema importanza per salvare la Costituzione da ogni stravolgimento, restando sempre aperta la strada per le modifiche che si rendessero davvero necessarie ed utili, senza intaccare le linee di fondo della Costituzione.

SALERNO

  • 18 giugno, Piazza Largo Prato Pastena, 10,00-13,00 a seguire 17,00-21,00
  • 19 giugno, incrocio via Velia, Corso Vittorio Emanuele, 10,00-13,00 a seguire 17,00-21,00
  • 24 giugno, P.zza Mazzini dalle ore 18:00 “La notte dei diritti”
  • 25 giugno, via Roma, altezza Piazzetta Santa Lucia, ore 10-13
  • 26 giugno Piazza Cavour

VALLO DI DIANO e COMUNI LIMITROFI

  • è possibile votare i Referendum in tutti i comuni del Vallo di Diano e limitrofi: per firmare le sedi sono gli uffici anagrafe ed elettorali

AULETTA

  • Auletta, Mattina di Domenica 12 banchetti in piazza largo Cappelli

BATTIPAGLIA

  • Al Comune di Battipaglia, presso l’ufficio URP, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e lunedì e giovedì dalle 16 alle 18

 

Per informazioni:

Informati e Approfondisci:

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Accordo Anpi-Arci per il no alla riforma del senato e per emendare la legge elettorale

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Qui di seguito la lettera congiunta del presidente nazionale ANPI, Carlo Smuraglia e la presidente nazionale ARCI Francesca Chiavacci che sancisce l’accordo Anpi-Arci per il no alla riforma del Senato e per emendare la legge elettorale.

Carissime e carissimi,
stiamo entrando nel vivo della campagna referendaria, per ottenere un NO alla riforma del Senato, voluta dal Governo e per ottenere due SI agli emendamenti che proponiamo alla legge elettorale.
È una battaglia che stiamo conducendo anche con altre forze, ma nella quale noi – ANPI ed ARCI – uniti da un protocollo di intesa, non formale, vogliamo impegnarci a fondo, con la nostra autonomia, la nostra indipendenza di pensiero, il nostro modo, comune, di voler realizzare appieno la democrazia.
Ora bisogna raccogliere le firme; c’è poco tempo (meno di tre mesi), per raccoglierne quante sono necessarie, cioè 500.000 (e anche più) per ogni referendum. Non sarà facile, ma si può, si deve riuscire; utilizzando la raccolta delle firme anche per fare una grande campagna di informazione a fronte di un’enorme quantità di cittadine e cittadini che poco sanno delle questioni di merito e che bisogna sottrarre alla suggestione del plebiscito che vorrebbe il Governo.

Noi abbiamo alcuni punti fermi, che intendiamo ribadire:

  1. questi referendum non riguardano la tenuta o meno del Governo, ma solo la difesa della Costituzione, del diritto dei cittadini alla rappresentanza, del libero esercizio della sovranità popolare;
  2. affrontiamo una battaglia “politica”, nel senso più puro del termine, senza trasformarci in partiti e senza svolgere un lavoro che non appartiene alla nostra identità;
  3. affrontiamo questa battaglia non da soli, ma con tutti i cittadini, che dobbiamo informare e coinvolgere, affinché consapevolmente possano partecipare ed esprimere le proprie scelte;
  4. non ci faremo chiudere nel recinto della politica-partitica e neppure in quella della “sinistra” (posto che ce ne sia una sola); vogliamo e dobbiamo raggiungere milioni di cittadini, indipendentemente dalla loro appartenenza e dalle loro idee, dalle loro collocazioni professionali e politiche. Per farlo, abbiamo bisogno di aprire a tutti coloro che credono nella democrazia, restando noi stessi;
  5. è possibile che in qualche caso possiamo unire le nostre forze con quelle di chi svolge altre consultazioni, in una forma o nell’altra; ma non siamo per creare un insieme eterogeneo di richieste, rivendicazioni, proposte diverse, perché questo – più che aiutare – ostacolerebbe e renderebbe più complesso il nostro lavoro;
  6. tutto il lavoro e tutte la responsabilità, dovranno confluire nei due Comitati nazionali (quello per il NO alla Riforma del Senato e quello per il SI alle modifiche alla legge elettorale). Non accettiamo altre sovrapposizioni o rapporti di dipendenza;
  7. è stata concordemente costituita, di recente, una “Cabina di regia” che, in sostanza collegherà il lavoro dei due Comitati nazionali, divenendo il punto di riferimento, assolutamente neutrale ed impersonale, per lo scioglimento di controversie, quesiti, problemi, che possano insorgere a livello locale;
  8. bisogna costituire, ovunque, su tutto il territorio nazionale, a livello di Comune e di quartiere, Comitati referendari, che riuniscano in sé, eventualmente, le due tematiche, raccolgano le firme per entrambe e forniscano informazioni ai cittadini, creino iniziative di informazione e discussione; questi Comitati saranno tanto più autorevoli, quanto più si raccoglieranno attorno a personalità note per il loro equilibrio, la loro saggezza, il loro chiaro orientamento democratico;
  9. questi Comitati, dovrebbero comunque essere espressione di una volontà comune;
  10. occorre ricordare che non basta raccogliere firme; queste debbono essere certificate- autenticate; ci vogliono i certificatori e bisogna, spesso, retribuirli.
    Anche a questo fine, il rapporto è con i due Comitati nazionali e, per ogni problema e questione, con la “Cabina di regia”. In attesa della definizione di un preciso recapito, anche mail o telefonico della cabina di regia, potete rivolgervi a noi, che provvederemo a mettervi in relazione con essa, oppure a contattare direttamente il Comitato interessato;
  11. della costituzione di ogni Comitato è opportuno dare notizia:
    a) all’ANPI e all’ARCI nazionale (segreterianazionale@anpi.ittestini@arci.it)
    b) al Comitato per il SI e a quello per il NO

Banchetti raccolta firme referendum riforme costituzionali e italicum

costituzione_italiana

Le persone che sottoscrivono l’appello degli intellettuali e delle personalità, definite scherzosamente di sana e robusta Costituzione, sono oltre 153.000.

Queste firme appoggiano la raccolta delle firme lanciata dai rispettivi Comitati per promuovere il referendum per dire No alle modifiche della Costituzione previste dalla legge Renzi-Boschi – che avrà tra poche settimane il passaggio finale alla Camera – e per abrogare le due norme più inaccettabili della legge elettorale (Italicum) che la fanno assomigliare fin troppo al porcellum.

Si tratta di 3 referendum, uno sulle modifiche della Costituzione e due sulla legge elettorale, che vedranno protagonisti i cittadini sia nel promuoverli che in seguito nel pronunciarsi con il voto nei referendum.

Siamo convinti che occorre mettere un ulteriore impegno nel fare conoscere questo appello e nell’invitare ancora alla sua sottoscrizione attraverso Il Fatto quotidiano on line oppure tramite il  link: https://www.change.org/p/cittadini-perchè-votare-no-al-referendumcostituzionale-e-fermare-la-legge-elettorale

Infatti questo appello incoraggia tutta la campagna di raccolta delle firme per chiedere i referendum che inizierà il 9 aprile con i banchetti, nelle forme previste dalla legge, per realizzare l’obiettivo di almeno 500.000 firme valide per ciascuno dei referendum promossi.

Per i Comitati promotori dei tre referendum si tratta di un impegno enorme che per essere raggiunto richiede la simpatia e l’appoggio dei cittadini per colmare la sproporzione di forze in campo.

Il governo si muoverà a favore delle sue scelte mobilitando le grandi risorse che ha a sua disposizione, noi possiamo farcela solo se avremo l’appoggio dei cittadini che vanno coinvolti e mobilitati convintamente per evitare una deriva istituzionale che tende a sostituire il ruolo del parlamento con quello del governo e in particolare delinea una svolta preoccupante verso l’uomo solo al comando che la Costituzione nata dalla Resistenza ha esplicitamente escluso e che solo queste modifiche rendono possibile.

Per questo dobbiamo dare il massimo risalto e la massima pubblicità alla presenza dei banchetti per la raccolta delle firme per fare sapere che inizia la raccolta delle firme per arrivare ai referendum vi chiediamo pertanto di segnalare al più presto LUOGO/DATA/ORARIO dell’allestimento dei banchetti all’email banchetti.referendum@gmail.com o compilando il modulo sottostante così da avere il tempo di caricarli sulla mappa interattiva da condividere sui siti e sui social network.